Il 6 dicembre 2022, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto uno storico accordo volto a ridurre il contributo dell’Unione Europea alla deforestazione globale e a promuovere un consumo più sostenibile delle risorse naturali. È nato così il regolamento EUDR, pubblicato ufficialmente nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 9 maggio 2023 come Regolamento (UE) 2023/1115.
Questo regolamento disciplina nel mercato europeo l’immissione sul mercato e/o l’esportazione di un elenco di prodotti e dei loro derivati: olio di palma, cacao, caffè, gomma naturale, bestiame, legno, soia, carne bovina, nonché prodotti in pelle, carta stampata, mobili, cosmetici e cioccolato.
Perché è necessario il Regolamento europeo sulla deforestazione?
Secondo il rapporto Global Forest Resources Assessment 2020 della FAO, il nostro pianeta ha perso 178 milioni di ettari di foreste dal 1990, una superficie equivalente alla Libia. Sebbene il ritmo della perdita netta di foreste sia rallentato fino a 4,7 milioni di ettari all’anno nel periodo 2010-2020, la tendenza rimane preoccupante.
L’EUDR fa parte del Green Deal europeo e della Strategia dell’UE per la biodiversità entro il 2030. Il suo obiettivo è ridurre la perdita di biodiversità, le emissioni di gas serra e contribuire alla conservazione degli habitat che garantiscono la sopravvivenza di milioni di persone.
Principali disposizioni del Regolamento EUDR
Gli obblighi previsti dal regolamento si articolano attorno a quattro pilastri principali:
Destinazione dei prodotti. La produzione e l’esportazione dei prodotti interessati devono dimostrare di non aver contribuito alla deforestazione, essendo stati prodotti su terreni che non sono stati disboscati dopo il 31 dicembre 2020 e conformemente alla legislazione applicabile nel Paese di origine.
Tracciabilità. Gli operatori devono fornire dati relativi alle date di produzione, alla geolocalizzazione e alle coordinate esatte di tutti i terreni da cui provengono i prodotti regolamentati.
Due diligence. Prima di qualsiasi immissione sul mercato o esportazione, gli operatori sono obbligati a effettuare una valutazione dei rischi e a mitigare qualsiasi rischio non trascurabile identificato.
Sistema informativo centrale. Le dichiarazioni di due diligence devono essere registrate nel sistema informatico TRACES-EUDR, accessibile alle autorità nazionali e doganali.
Aggiornamento: due rinvii e applicazione definitiva fissata al 2026
Dalla pubblicazione iniziale del regolamento, il calendario di applicazione ha subito modifiche significative che è importante conoscere.
Primo rinvio (dicembre 2024). Inizialmente prevista per il 30 dicembre 2024, l’applicazione dell’EUDR è stata rinviata di un anno, principalmente a causa dei ritardi nello sviluppo del sistema informatico europeo e delle preoccupazioni legate all’onere amministrativo per le imprese.
Secondo rinvio (dicembre 2025). Il 19 dicembre 2025, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato il Regolamento (UE) 2025/2650, che rinvia nuovamente la data di applicazione. La nuova normativa fissa il 30 dicembre 2026 per le medie e grandi imprese, concedendo sei mesi aggiuntivi alle microimprese e PMI, fino a giugno 2027. La principale ragione di questa seconda proroga è stata il fatto che l’infrastruttura digitale necessaria per gestire il volume e la complessità dei dati delle dichiarazioni di due diligence non era ancora operativa.
Semplificazione degli obblighi. Il testo approvato riduce inoltre l’onere della due diligence: la dichiarazione sarà responsabilità esclusiva dell’azienda che introduce il prodotto per la prima volta nel mercato dell’UE, mentre le microimprese del settore primario dovranno presentare solo una dichiarazione semplificata unica.
Prossima revisione. Prima del 30 aprile 2026, la Commissione europea dovrà presentare una relazione sulla semplificazione e sull’onere amministrativo del regolamento, accompagnata, se necessario, da proposte legislative per migliorare il sistema.
In ogni caso, il principio della normativa non cambia: gli obiettivi ambientali dell’EUDR restano invariati e le aziende che hanno già avviato i preparativi per la tracciabilità non dovrebbero interrompere i propri sforzi.
Cosa succede con la gomma naturale?
I vantaggi della gomma naturale — elevata resistenza combinata con flessibilità e permeabilità — la rendono una materia prima essenziale, con un consumo superiore a un milione di tonnellate all’anno in Europa. È destinata principalmente all’industria automobilistica, ma trova applicazione anche in altri settori manifatturieri, come quello degli elastici in gomma.
La gomma naturale consumata nell’UE non viene prodotta sul territorio europeo: è interamente importata dal Sud-Est asiatico e dall’Africa. La sua regolamentazione nell’ambito dell’EUDR mira a mitigare i danni derivanti dalla deforestazione, dal degrado degli ecosistemi e dalla perdita di biodiversità associati alla sua estrazione.
Cosa fa Bandex per contribuire alla tutela dell’ambiente?
Bandex è una PMI, il che significa che, ai sensi del Regolamento (UE) 2025/2650, abbiamo tempo fino al 30 giugno 2027 per applicare pienamente gli obblighi previsti dall’EUDR. Tuttavia, invece di utilizzare questo margine temporale come pretesto per rinviare le azioni necessarie, abbiamo già compiuto progressi concreti nei tre pilastri della nostra strategia di sostenibilità:
Selezione rigorosa dei fornitori. Garantiamo che le nostre importazioni di gomma naturale rispettino le normative applicabili nei Paesi di produzione e favoriscano la tutela delle piantagioni e degli habitat originari.
Certificazione “Zero Waste”. Nel 2018 abbiamo avviato una Strategia di Sostenibilità che ci ha portato a ottenere nel 2021 la certificazione “Zero Waste” di Bureau Veritas, rinnovata per la seconda volta consecutiva. Gestiamo tra il 60% e l’80% dei nostri rifiuti attraverso soluzioni alternative alla discarica, puntando su materiali riciclati ed economia circolare.
Energie rinnovabili. L’installazione di pannelli solari fotovoltaici ci consente di generare parte dell’energia utilizzata nella nostra produzione industriale e di immettere l’energia in eccesso in altre reti di consumo.
Rimani aggiornato: fonte ufficiale dell’UE
Il regolamento EUDR è una normativa dinamica, soggetta ad aggiornamenti periodici. Per seguire l’evoluzione delle scadenze, del sistema informativo e delle linee guida applicative, consigliamo di consultare direttamente la pagina ufficiale della Commissione europea dedicata al Regolamento sulla deforestazione: